Alla Segheria Quinson dove il legno è all’80% valdostano

Appena entrati nella segheria Quinson a Morgex, poco lontano dalla Dora Baltea, si sente un leggero profumo di legno, che calpestiamo per terra, dove ci sono molti pezzi piccoli.

Macchina per la lavorazione del legno. Morgex Italia © Michel 03.2019

Ci sono le macchine per lavorare il legno, certe lo rendono liscio e in pezzi lunghi di forma rettangolare.

Stefano Quinson, il capo della segheria, è un artigiano. Prende il legname per lavorarlo e per costruire i tetti. Gli piace molto il suo lavoro perché adora andare in mezzo alle foreste per cercare tronchi adatti per produrre oggetti.

Qui si lavora il legno fino a renderlo utilizzabile, ma a volte non viene bene e quindi lo si scarta.

Le giornate non sono sempre uguali perché ogni giorno si fanno sempre cose diverse per esempio certe volte si lavora il legno e poi si costruisce qualcosa.

Il legno è valdostano all’80%.

Stefano Quinson


Tronchi in attesa di essere lavorati. Morgex, Italia © Michel 03.2019

La falegnameria ha un edificio dove si trovano le macchine per lavorare il legno e fuori vi è un deposito dove le cataste di tronchi, pronte per essere lavorate, sono tenute insieme da funi per non farle cadere.

Il lavoro in segheria è un lavoro duro e pericoloso perché oltre a movimentare tronchi molto pesanti bisogna usare macchinari con lame molto taglienti con cui ci si può ferire, i falegnami hanno molta paura di tagliarsi un dito.

Legname. Morgex, Italia © Michel 03.2019

Il lavoro del falegname è faticoso, stancante e anche molto duro perché per esempio in caso di brutto tempo si fa più fatica a prendere il legno.

Quando siamo arrivati per fare l’intervista gli operai stavano bevendo una birra probabilmente era stata una brutta giornata…

Clarissa, Ilaria et Michel de la classe 2A de Morgex.
Institution scolaire « Valdigne Mont-Blanc »

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